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	<title>Testimoni di Geova News</title>
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	<description>Rassegna Stampa Online dei Testimoni di Geova</description>
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		<title>I Testimoni di Geova presentano la prima Bibbia completa in osseto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l&#8217;immediata diffusione
6 settembre 2010
VLADIKAVKAZ, Russia &#8211; Sabato 21 Agosto 2010 sarà un giorno ricordato a lungo dagli osseti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/09/ossezia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3018" title="ossezia1" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/09/ossezia1.jpg" alt="" width="180" height="225" /></a>Per l&#8217;immediata diffusione<br />
6 settembre 2010</em></p>
<p>VLADIKAVKAZ, Russia &#8211; Sabato 21 Agosto 2010 sarà un giorno ricordato a lungo dagli osseti che hanno partecipato all&#8217;Assemblea di Distretto dei Testimoni di Geova del 2010 &#8220;Rimaniamo vicini a Geova!&#8221; che è stata tenuta a Vladikavkaz (Ossezia), dove è stata annunciata la prima traduzione completa della Bibbia in osseto. Molti dei quasi 2.000 presenti non hanno potuto trattenere le lacrime di gioia quando hanno ricevuto la propria copia personale gratuita della <em>Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture</em> in osseto. In precedenza solo alcune parti delle Sacre Scritture erano state tradotte in questa lingua.<span id="more-3017"></span></p>
<p><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/09/ossezia2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3019" title="ossezia2" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/09/ossezia2.jpg" alt="" width="160" height="120" /></a>Se si tiene presente che l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) nel febbraio 2009 ha incluso l&#8217;osseto in un elenco delle lingue in estinzione, ci si rende conto del valore letterario di questa traduzione. I traduttori credono che la Bibbia sarà di grande aiuto a tanti che in Ossezia desiderano che la propria lingua continui ad essere parlata dalle generazioni future. Ancor più importante è che la traduzione in osseto moderno contribuirà a una più profonda comprensione della suprema saggezza di questo antico libro.</p>
<p>A tutt&#8217;oggi sono state stampate oltre 165 milioni copie della <em>Traduzione del Nuovo Mondo</em>, completa o in parte, in 83 lingue.</p>
<p><strong>Contatti:<br />
In Russia: Ivan Belenko, tel. +7 812 702 26 91<br />
Negli USA: JR Brown, tel. +1 718 560 5000</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://jw-media.org/rus/20100906.htm" target="_blank">JW Media</a></p>
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		<title>Bloccato l&#8217;accesso pubblico a sito web religioso nella parte orientale della Russia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 16:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l&#8217;immediata diffusione
3 settembre 2010
KOMSOMOLSK-ON-AMUR, Russia &#8211; Technodesign, uno dei più grandi fornitori di servizi Internet nella parte orientale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/09/sito-bloccato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2995" title="sito bloccato" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/09/sito-bloccato-300x106.jpg" alt="" width="300" height="106" /></a>Per l&#8217;immediata diffusione<br />
3 settembre 2010</em></p>
<p>KOMSOMOLSK-ON-AMUR, Russia &#8211; Technodesign, uno dei più grandi fornitori di servizi Internet nella parte orientale della Russia, è stato costretto da un ingiunzione del tribunale a bloccare l&#8217;accesso a diversi siti web popolari, incluso <a href="http://www.watchtower.org" target="_blank">http://www.watchtower.org</a>, il sito web ufficiale dei Testimoni di Geova.<span id="more-2994"></span></p>
<p>La decisione è stata presa dal Tribunale Distrettuale Centrale di Komsomolsk-on-Amur il 4 giugno 2010 ed è entrata in vigore il 16 giugno 2010. La <em>Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania</em> (proprietaria del materiale coperto da diritto d&#8217;autore sul sito Web) e la <em>Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc.</em> (proprietaria del sito internet stesso) non sono state convocate a partecipare alla causa né hanno ricevuto una copia della sentenza. Entrambe le società hanno appreso per la prima volta della sentenza il 4 agosto 2010, dopo che Technodesign, in adempimento della decisione del tribunale, il 30 luglio 2010 aveva già bloccato l&#8217;accesso al sito Internet.</p>
<p>Una volta che la sentenza è stata attuata, gli utenti della zona non sono stati più in grado di accedere al sito watchtower.org. Sembra che i funzionari locali vogliano impedire alle persone interessate di leggere online una delle pubblicazioni che i tribunali di Rostov e di Gorno-Altaisk avevano dichiarato estremiste.</p>
<p><strong>Contatti<br />
In Belgio: Associazione europea dei Cristiani Testimoni di Geova, tel. +32 2 782 0015<br />
In Russia: Sergey Tarasov, tel. + 7 812 702 2691<br />
Negli USA: JR Brown, tel. +1 718 560 5600</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://jw-media.org/rus/20100903.htm" target="_blank">JW Media</a></p>
<img src="http://www.tdgnews.it/portal/?ak_action=api_record_view&id=2994&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>La Corte Suprema russa esamina l&#8217;appello sul caso riguardante la messa al bando della letteratura dei Testimoni di Geova</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 15:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[JW Media]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Intolleranza religiosa]]></category>
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		<description><![CDATA[Per l&#8217;immediata diffusione
2 settembre 2010
MOSCA &#8211; Il 7 settembre 2010 la Corte Suprema della Federazione Russa esaminerà l&#8217;appello interlocutorio presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/russia-court.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2980" title="russia court" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/russia-court-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><em>Per l&#8217;immediata diffusione<br />
2 settembre 2010</em></p>
<p>MOSCA &#8211; Il 7 settembre 2010 la Corte Suprema della Federazione Russa esaminerà l&#8217;appello interlocutorio presentato dalla <em>Wachtturm und Bibel-Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas</em>, contro la sentenza dell&#8217;11 settembre 2009 del Tribunale Regionale di Rostov. La sentenza del tribunale di Rostov aveva ingiustamente bollato come estremiste 34 pubblicazioni cristiane pubblicate dalla <em>Wachtturm</em>. Allo stesso tempo, il Tribunale di Rostov non aveva nemmeno informato la <em>Wachtturm</em> dell&#8217;udienza e aveva esaminato il caso in assenza dei suoi rappresentanti.<span id="more-2992"></span></p>
<p>Horst Henschel, membro del comitato d&#8217;amministrazione della <em>Wachtturm Bibel-und Traktat-Gesellschaft</em>, ha espresso la sua perplessità su tale sentenza: &#8220;L&#8217;udienza è stata tenuta in nostra assenza, nonostante il giudice avesse i mezzi per contattarci, in quanto ogni copia della nostra letteratura riporta i dati dell&#8217;editore. La sentenza dell&#8217;11 settembre 2009 ha violato enormemente i nostri diritti in quanto ha avuto effetti negativi sulla nostra reputazione come editori ed ha avuto come risultato il rifiuto da parte delle autorità russe di consentirci l&#8217;importazione della letteratura, che stampiamo per la Russia da diversi decenni. Abbiamo impugnato la sentenza presso la Corte Suprema e speriamo che la Russia agisca in modo da dimostrare che desidera attenersi alle norme giuridiche internazionali&#8221;.</p>
<p>Anton Omelchenko, avvocato ed esperto giuridico, ha così commentato l&#8217;accaduto: &#8220;La tendenza attuale di dichiarare la letteratura religiosa come estremista in assenza dei rappresentanti dell&#8217;editore è scioccante. Impedendo all&#8217;editore di difendere i propri diritti, il Tribunale Regionale di Rostov ha commesso un grave errore. Una violazione del genere dimostra discriminazione, che è vietata dalle disposizioni dell&#8217;articolo 14 della Convenzione Europea&#8221;.</p>
<p>Secondo Henschel ed i rappresentanti di altre organizzazioni straniere, la prossima udienza presso la Corte Suprema russa avrà un effetto decisivo non solo per gli enti giuridici dei Testimoni di Geova, ma anche su altre organizzazioni straniere che sono presenti in Russia.</p>
<p><em><strong>L&#8217;udienza d&#8217;appello della Corte Suprema russa si terrà il 7 settembre 2010 alle ore 10,30 al seguente indirizzo: Mosca, ulitsa Povarskaya 15, aula 5038.</strong></em></p>
<p><strong>Contatti<br />
In Russia: Sergey Tarasov, tel. +7 812 702 2691<br />
In Germania: Wolfram Slupina, tel. + 49 6483 413110<br />
Negli USA: JR Brown, tel. +1 718 560 5000</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.jw-media.org/rus/20100902.htm" target="_blank">JW Media</a></p>
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		<title>Concluso il convegno “Rimaniamo vicino a Geova” nella Lingua dei Segni Italiana (LIS)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Assemblee]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA — “Siamo felici di presentare il primo cofanetto di dvd della Bibbia nella Lingua dei Segni Italiana”.  Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2009/09/roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2054" title="roma" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2009/09/roma-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>ROMA — <strong>“Siamo felici di presentare il primo cofanetto di dvd della Bibbia nella Lingua dei Segni Italiana”</strong>.  Questo annuncio straordinario ha emozionato gli oltre 1.600 presenti al convegno che si è tenuto a Roma dal 27 al 29 agosto, in LIS. Questo cofanetto distribuito ai presenti, contiene i vangeli di Matteo Marco e Giovanni. Il vangelo di Luca è in produzione e si sta provvedendo per i restanti libri della Bibbia.<span id="more-2990"></span></p>
<p>Il convegno di 3 giorni è servito da stimolo per chi è già credente e desidera accrescere la propria spiritualità. I Testimoni sono convinti che la lettura attenta di alcuni brani della Bibbia possa rivelare molti particolari della personalità di Dio, oltre a mostrare il modo in cui gli esseri umani possono avvicinarsi ad un Dio che non si vede.</p>
<p>I vari discorsi in segni di venerdì hanno messo in risalto che, avendo una relazione con Dio, tutti in famiglia possono contribuire a migliorare il dialogo. Inoltre è stato spiegato perché la fede in Dio si deve fondare su prove concrete. Sabato è stato spiegato cosa si può fare per proteggere la propria spiritualità e la propria relazione con Dio.</p>
<p>Sabato mattina, ben 14 sordi di cui 2 sordociechi, che hanno studiato nei particolari questi e altri soggetti biblici, hanno simboleggiato pubblicamente la loro dedicazione a Dio nel corso della cerimonia del battesimo.</p>
<p>Domenica mattina ci sono stati una serie di discorsi che hanno spiegato otto aspetti della meravigliosa personalità di Dio rivelati nelle Scritture. Il discorso pubblico “Come possiamo avvicinarci a Dio?” ha dato risposta a diverse domande, ad esempio: Dio esiste? In caso affermativo, egli ha comunicato con l’umanità? In che modo? Nel pomeriggio c’è stato il momento molto atteso, il film in LIS con attori sordi ambientato nel I secolo, incentrato sul desiderio di Dio di liberare quelli che gli sono vicini quando eliminerà la malvagità dalla terra. Oltre a questo è stato presentato un altro dvd in segni dal titolo: “La Bibbia: qual è il suo messaggio?” Questo è un altro mezzo per aiutare i sordi ad avvicinarsi a Dio.</p>
<p>Questo convegno ha dato la possibilità a tutti i sordi d’Italia di ritrovarsi e scambiarsi piacevoli espressioni di affetto e incoraggiamento. Inoltre possiamo dire che tutti si sono ricaricati emotivamente e spiritualmente grazie ai molti discorsi in segni che sono stati fatti.</p>
<p><em>Ufficio Informazione Pubblica &#8211; LIS</em></p>
<p><em>TONINO LAGO</em></p>
<p><em><strong>Fonte: www.sordionline.com</strong></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La polizia blocca l’accesso al luogo di un&#8217;assemblea religiosa in Russia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 22:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[JW Media]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[Intolleranza religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l’immediata diffusione
23 agosto 2010
Nota tattica del “timore per bombe” obbliga i partecipanti a tornare a casa
STAVROPOL, Russia &#8211; “L’aspettavamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/assemblea-russia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2985" title="assemblea russia" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/assemblea-russia-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></a>Per l’immediata diffusione<br />
23 agosto 2010</em></p>
<p><em><strong>Nota tattica del “timore per bombe” obbliga i partecipanti a tornare a casa</strong></em></p>
<p>STAVROPOL, Russia &#8211; “L’aspettavamo da un anno. Molti di noi si son presi le ferie e hanno risparmiato soldi per venire… e ora ci sono dei camion dell’immondizia che bloccano l’entrata!”—Yuriy Savitskiy, 44 anni.<span id="more-2984"></span></p>
<p>Il 23 luglio 2010 i fedeli arrivati per partecipare ad un congresso di tre giorni dei Testimoni di Geova nel villaggio cosacco di Nezlobniy non sono potuti neanche entrare nel luogo dell’assemblea. Il capo della divisione di polizia del villaggio, Yuriy Mukhin, ha bloccato l’ingresso principale con la sua auto della polizia. Come conseguenza, le pacifiche funzioni religiose non sono potute iniziare e ai convenuti, che erano circa duemila, è stato impedito l’accesso ad acqua, bagni o aree dove sedersi. Sebbene simili riunioni religiose erano già state tenute in precedenza con successo nello stesso edificio, le autorità locali hanno dichiarato che le loro azioni erano dovute alla diffusione di attività criminali nelle regioni meridionali da dove provenivano molti dei partecipanti.</p>
<p>Vedendo che uno dei Testimoni aveva una videocamera, un agente dei Servizi di Sicurezza Federali (FSB) che si è identificato col nome di Sergey Viktorovich, l’ha scaraventata per terra dalle sue mani e l’ha rotta. Il Testimone è stato pure trattenuto per essere interrogato.</p>
<p>Dopo esser stati costretti a restare al cancello per cinque ore, ai Testimoni è stato permesso di entrare nel luogo dell’assemblea. Ma Svetlana Zhurakovskaya, Vicecapo dell’Amministrazione del villaggio, ha poi preso un microfono sul podio e ha dichiarato ad alta voce un ordine d’interrompere la riunione religiosa. Subito dopo è stata tagliata l’elettricità dell’edificio, ma i Testimoni avevano già un proprio generatore all&#8217;esterno e sono stati quindi in grado di proseguire il programma della loro assemblea.</p>
<p>La mattina presto seguente, tutte le entrate al luogo dell’assemblea erano bloccate da camion maleodoranti dell’immondizia ed è stato predisposto un cordone di agenti di polizia attorno all’edificio. I Testimoni sono stati ancora costretti ad aspettare in strada. Poi è stato “rinvenuto” un pacco sospetto con dei fili che fuoriuscivano nello stesso punto in cui il giorno prima era stata parcheggiata un’auto appartenente al Capo della Polizia per la Sicurezza Pubblica Vladimir Lipov. La polizia ha ordinato a tutti di evacuare l’area e si è dovuto annullare il congresso. Ai convenuti non è stata data altra scelta che tornarsene alle proprie case.</p>
<p>Allo stesso modo, durante il 2009 in alcune città russe che ospitavano congressi dei Testimoni di Geova, furono disdetti simili eventi a causa di “ispezioni antincendio” non preannunciate durante le quali spesso la polizia “trovava” dei pacchi “sospetti” piazzati nelle immediate vicinanze del luogo dell’assemblea. Il tempo necessario per “neutralizzare” il pacco si protraeva per ore con l’unico risultato evidente dell&#8217;annullamento dei congressi e il reinvio a casa dei partecipanti.</p>
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<p><strong>Contatti:<br />
In Russia: Grigory Martynov, tel. +7 812 702 2691<br />
Negli USA: J.R. Brown, tel. +1 718 560 5600</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://jw-media.org/rus/20100823.htm" target="_blank">JW Media</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Procedimento penale nei confronti di un fedele russo settantatreenne</title>
		<link>http://www.tdgnews.it/portal/?p=2979</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 21:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[JW Media]]></category>
		<category><![CDATA[Intolleranza religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l&#8217;immediata diffusione
23 agosto 2010
TULA, Russia &#8211; Pyotr Babilyulka, Testimone di Geova, fu imprigionato dal 1956 al 1962 per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2009/10/court.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2187" title="court" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2009/10/court-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Per l&#8217;immediata diffusione<br />
23 agosto 2010</em></p>
<p>TULA, Russia &#8211; Pyotr Babilyulka, Testimone di Geova, fu imprigionato dal 1956 al 1962 per il suo rifiuto di imbracciare le armi. Ora il settantatreenne bisnonno, questa volta indagato per &#8220;estremismo&#8221;, stenta a credere che stia di nuovo affrontando le accuse di un tribunale e una possibile reclusione.<span id="more-2979"></span></p>
<p>Il 30 giugno 2010 alcuni nuovi conoscenti di Babilyulka insisterono nel volere tre copie del libro <em>Cosa insegna realmente la Bibbia?</em> e affermarono di essere interessati a uno studio della Bibbia. In seguito Nikolay Ivanov, un investigatore del Primo Dipartimento Investigativo interdistrettuale della Commissione investigativa della Regione di Tula presso il Procuratore della Federazione Russa, ha avviato una causa contro Babilyulka in base all&#8217;Articolo 282.1 del Codice penale della Federazione russa (&#8220;Incitamento all&#8217;odio o all&#8217;ostilità o alla denigrazione della dignità umana sulla base dell&#8217;appartenenza religiosa&#8221;). Se Babilyulka verrà dichiarato colpevole, rischia fino a due anni di reclusione.</p>
<p>&#8220;Questo mi ricorda la vecchia repressione sovietica&#8221;, ha detto Babilyulka, &#8220;ma tutto ciò non ha alcun senso. L&#8217;attività dei Testimoni di Geova non ha mai rappresentato una minaccia per il governo. Cerchiamo di mostrare amore e gentilezza alle persone di tutte le religioni come ci ha insegnato Gesù. Ma tristemente, dopo 50 anni, affronto di nuovo la minaccia di finire in prigione a motivo della mia fede&#8221;.</p>
<p>Babilyulka e i suoi compagni di fede credono che questo episodio sia una conseguenza della <a href="http://jw-media.org/rus/courtcases/20090911.pdf" target="_blank">sentenza</a> dell&#8217;11 settembre 2009 del Tribunale regionale di Rostov che ha incluso il libro religioso <a href="http://www.watchtower.org/i/bh/article_00.htm"><em>Cosa insegna realmente la Bibbia?</em></a> in un <a href="http://www.jw-media.org/rus/publications/rusban.htm" target="_blank">elenco</a> di materiale estremista. Questo libro è stato usato in tutto il mondo dal 2005 per lo studio personale della Bibbia, con oltre 130 milioni di copie prodotte in 209 lingue (tra cui il russo e la lingua dei segni russa). I Testimoni di Geova si sono appellati alla Corte europea dei Diritti dell&#8217;Uomo contro la sentenza del Tribunale regionale di Rostov.</p>
<p><strong>Contatti:<br />
In Russia: Grigory Martynov, tel. +7 812 702 2691<br />
Negli USA: JR Brown, tel. +1 718 560 5600 </strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://jw-media.org/rus/20100823b.htm" target="_blank">JW Media</a></p>
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		<title>Pronta risposta dei Testimoni all’ondata di caldo e incendi in Russia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 21:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[JW Media]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l&#8217;immediata diffusione
23 agosto 2010
MOSCA &#8211; &#8220;La Russia non ha mai visto un&#8217;ondata di caldo come questa nella storia documentata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/russia-incendi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2976" title="russia-incendi" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/russia-incendi-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a>Per l&#8217;immediata diffusione<br />
23 agosto 2010</em></p>
<p>MOSCA &#8211; &#8220;La Russia non ha mai visto un&#8217;ondata di caldo come questa nella storia documentata. I conseguenti incendi boschivi stanno costando gravi perdite sia in termini di vite umane che di beni&#8221;, ha riferito Grigory Martynov, del Centro amministrativo russo dei Testimoni di Geova. Tenendo conto dei rapporti ricevuti dalle decine di congregazioni di Testimoni presenti nelle zone colpite dagli incendi, ha aggiunto: &#8220;Allo stesso tempo, come Testimoni di Geova abbiamo visto questa situazione come un&#8217;opportunità per praticare ciò che la Bibbia insegna, aiutandoci l&#8217;un l&#8217;altro e aiutando i nostri vicini nel bisogno&#8221;.<span id="more-2975"></span></p>
<p>Un rapporto afferma che i 37 membri della piccola congregazione dei Testimoni di Geova di Vyksa nella Regione di Nizhniy Novgorod (adulti e bambini compresi) hanno agito su raccomandazione degli anziani di congregazione per evacuare durante la notte del 29-30 luglio 2010. Sono stati poi trasportati in città vicine dove sono stati accolti nelle sicure abitazioni dei loro compagni di fede. Un anziano della congregazione, Yuriy Loboyko, ha perso la propria casa, rasa al suolo dalle fiamme. Tuttavia, nonostante questa perdita, è contento che la sua famiglia sia sana e salva.</p>
<p>Nella città di Voronezh, a sud di Mosca, una famiglia di Testimoni ha perso la casa nell&#8217;incendio. Gli enti governativi locali hanno provveduto dei fondi per coprire le necessità immediate della famiglia e hanno promesso un rimborso per la ricostruzione. Sapendo che non sono gli unici a soffrire a causa di perdite di questo tipo, i membri della famiglia sono pazientemente in attesa di ricevere l&#8217;assistenza governativa promessa. Nel frattempo, Oleg Sklyadnev, un amico Testimone della zona, ha fornito amorevolmente alla famiglia un appartamento da utilizzare fino a quando non avranno trovato una sistemazione definitiva.</p>
<p>Il Centro amministrativo russo dei Testimoni di Geova ha rapidamente istituito dei comitati di soccorso per fornire assistenza organizzata nelle zone colpite dagli incendi.</p>
<p><strong>Contatti:<br />
In Russia: Grigory Martynov, tel. +7 812 702 2691<br />
Negli USA: JR Brown, tel. +1 718 560 5600</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://jw-media.org/rus/20100823a.htm" target="_blank">JW Media</a></p>
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		<title>Otto per mille, una torta per pochi e molte religioni restano escluse</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 15:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno, nelle dichiarazioni dei redditi degli italiani, la scelta di devolvere l’otto per mille non ha proposto molte alternative. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/8xmille.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2972" title="8xmille" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/8xmille.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Anche quest’anno, nelle dichiarazioni dei redditi degli italiani, la scelta di devolvere l’otto per mille non ha proposto molte alternative. Si tratta di una torta che vale centinaia di milioni di euro, ma a spartirsela sono soltanto sei confessioni religiose. A fare la parte del leone è la Chiesa cattolica, che anche questa primavera, come ogni anno, ha inondato le tv di spot, prendendo alla lettera l’evangelico “chiedete e vi sarà dato”. Oltre allo Stato italiano  e alla Chiesa cattolica, sono solo altre cinque le confessioni ammesse a beneficiare del contributo dalla dichiarazione dei redditi: la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, le Assemblee di Dio in Italia, l’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, la Chiesa evangelica luterana in Italia e l’Unione delle comunità ebraiche italiane. E le altre religioni, che in molti casi possono contare su moltissimi fedeli nel nostro Paese, come mai non possono essere scelte per l’otto per mille?<span id="more-2971"></span></p>
<p>Perché una comunità religiosa possa entrare a far parte delle istituzioni “riconosciute”, occorre che vi sia una intesa stipulata con lo Stato italiano e che tale accordo sia ratificato dal Parlamento. Ma non è così facile. Ne sanno qualcosa i Testimoni di Geova la cui intesa con lo Stato è stata approvata dal Consiglio dei Ministri il 21 gennaio 2000 e sottoscritta dal Governo il 20 marzo dello stesso anno, ma non è mai stata ratificata dal Parlamento. A distanza di dieci anni, i 250.000 Testimoni di Geova possono devolvere il proprio otto per mille a favore dello Stato, di un’altra confessione, o non firmare affatto. In quel modo anche loro entrerebbero nel calderone dei “non esprimenti alcuna preferenza”, i cui contributi vengono spartiti tra lo Stato e le confessioni presenti sui moduli del 730.</p>
<p>Analoga sorte per i buddisti, circa 103.000 in Italia, che hanno firmato l’intesa nell’ottobre 1999, ma, neanche loro, hanno mai visto ratificato dalle camere l’accordo stipulato. Una sorte condivisa con molti altri gruppi religiosi: l’Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale, la Chiesa apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, meglio conosciuti come mormoni e infine l’Unione induista italiana. Tutte con intese “pendenti” e in attesa di ratifica.</p>
<p>E poi resta aperta la questione di introdurre la comunità musulmana fra i beneficiari dell’otto per mille. Secondo il dossier 2008 della Caritas, In Italia l’Islam è la seconda religione con 1.300.000 fedeli. Ma la “frammentarietà” del culto, l’assenza di una gerarchia precisa, rendeva problematico stipulare una possibile intesa. Nel 2005, l’allora ministro dell’Interno Pisanu ha istituito la Consulta per l’Islam italiano. Tre anni dopo è nata anche l’omonima federazione che, in vista di un’intesa con lo Stato, raccoglie quelle organizzazioni musulmane che si riconoscono nei principi della Costituzione repubblicana e della Carta dei valori. La Lega Nord si è messa di traverso e, facendo propria la battaglia in difesa delle cosiddette radici cristiane, ha promesso di dare battaglia affinché la Federazione per l’Islam italiano non venga riconosciuta a livello giuridico.</p>
<p>Ma, al di là della propaganda leghista, perché le intese stipulate da almeno un decennio non sono ancora state ratificate dal Parlamento? L’inserimento di altre confessioni nella distribuzione dell’otto per mille aumenterebbe la percentuale di chi esprime una scelta, farebbe diminuire il numero delle scelte inespresse e ridurrebbe il divario tra la percentuale di scelte per un determinato ente e la percentuale del gettito devoluto all’ente stesso. L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti sostiene che per questo motivo la Chiesa cattolica, attraverso i parlamentari cattolici, ha di fatto bloccato la ratifica degli accordi già sottoscritti e impedito l’avvio di trattative con gli islamici: i fedeli di queste religioni, grazie al meccanismo delle scelte inespresse, porterebbero alle loro gerarchie un contributo ben superiore alla loro percentuale reale, con un mancato apporto economico per la Chiesa cattolica valutabile in centinaia di milioni di euro.</p>
<p><strong><span style="font-size: x-small;">Articolo di Vania Lucia Gaito</span></strong></p>
<p><em><strong>Fonte: www.ilfattoquotidiano.it</strong></em></p>
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		<title>Stop alle trasfusioni in sala operatoria: un farmaco &#8216;risparmia&#8217; il sangue</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 14:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina e Sangue]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno emorragie, meno trasfusioni, meno rischi di trasmissione virale, minori complicanze per i pazienti, ripresa post-intervento più rapida: tutto questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/fibrin.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2965" title="fibrin" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/fibrin-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Meno emorragie, meno trasfusioni, meno rischi di trasmissione virale, minori complicanze per i pazienti, ripresa post-intervento più rapida: tutto questo grazie a una colla a base di fibrina che “chiude” le ferite già nel corso degli interventi chirurgici, evitando o riducendo la necessità di infondere nuovo sangue nel paziente. La notizia arriva da Montesilvano, dove è in corso il 41° Congresso degli Ortopedici Traumatologi Ospedalieri Di Italia (O.T.O.D.I.) durante il quale sono state presentate nuove evidenze sulle strategie da adottare per far fronte a un problema frequente in chirurgia ortopedica: le forti emorragie che si registrano nel corso di interventi come la protesizzazione dell’anca o del ginocchio.<span id="more-2964"></span><br />
Fino ad un litro: è questa la quantità di sangue che si può perdere nei giorni successivi ad un intervento di chirurgia ortopedica. Mentre in sala operatoria il sanguinamento non è significativo, nelle prime sei ore e fino a due giorni dopo l’intervento si può arrivare ad un litro, un quarto del sangue in circolo.</p>
<p>“Il sanguinamento, nei primi due-tre giorni dopo l’intervento” – afferma Francesco Saverio Santori, Presidente Società Italiana dell’Anca – “può determinare anemia, che rende necessaria la trasfusione, o la comparsa di un ematoma che, se non si riassorbe, deve essere nuovamente operato per scongiurare un’infezione, un problema molto importante, che allunga i tempi di recupero del paziente”:<br />
Sebbene vitali, le trasfusioni di sangue sono comunque una fonte di rischio. Infezioni virali e batteriche, shock anafilattico, episodi di febbre alta, rappresentano alcuni dei possibili rischi, nonostante siano rispettate tutte le norme sulla sicurezza del sangue donato.</p>
<p>Numerose strategie sono state messe a punto per contenere i sanguinamenti negli interventi di chirurgia ortopedica e limitare così la necessità di ricorrere a trasfusioni di sangue. “Strategie anestesiologiche, farmacologiche, e chirurgiche” – dichiara Filippo Randelli, U.O. Ortopedia II, Policlinico San Donato IRCCS, San Donato Milanese (MI) – “come un’attenta emostasi, e l’utilizzo di medical devices particolari, tra cui la colla di fibrina”.</p>
<p>Utilizzata direttamente in sede operatoria, la colla di fibrina è un emostatico sigillante che permette di controllare il sanguinamento, limitando così il rischio di ematomi e, conseguentemente, di infiammazioni e tumefazioni. Spruzzato come uno spray alla fine dell’intervento su tutto il “campo” chirurgico esposto, la colla di fibrina forma un film adesivo che favorisce la coagulazione.</p>
<p>Grazie al ridotto sanguinamento, anche la necessità di trasfusioni è notevolmente ridotta. Negli interventi di protesi d’anca vengono di solito predisposte due trasfusioni da 300 cc ciascuna: secondo i risultati di uno studio condotto dal professor Santori, presso l’Ospedale San Pietro di Roma su un gruppo di 220 pazienti, solo il 23% dei 110 pazienti trattati con colla di fibrina ha avuto bisogno della trasfusione, contro il 58% di quelli non trattati. Inoltre, tra quelli trattati con colla di fibrina, solo nello 0,9% dei casi c‘è stato bisogno della seconda trasfusione; diversamente, in quelli trasfusi sono stati necessari due o più flaconi di sangue in oltre il 10% dei casi.<br />
“Quando utilizziamo la colla di fibrina” – osserva Santori – “è sufficiente programmare un solo flacone di sangue invece che due, con un netto miglioramento dello stato di benessere del paziente e la riduzione del rischio di complicazioni”.</p>
<p>Risultati confermati anche da uno studio condotto presso la Chirurgia Ortopedica del Policlinico San Donato, dove fino a quattro anni fa la percentuale di pazienti trasfusi con sangue omologo era circa del 30-40%, percentuale oggi quasi azzerata.<br />
Lo studio ha dimostrato che nel gruppo di pazienti in cui vengono utilizzate tutte le metodiche per limitare il sanguinamento (eccetto la colla di fibrina), la percentuale di pazienti trasfusi si è ridotta dal 40% al 17%; ma nei pazienti trattati anche con farmaci a base di colla di fibrina questa percentuale è scesa fino al 3%, cioè solo in tre pazienti su cento si è fatto ricorso alla trasfusione omologa.<br />
“L’impiego dei farmaci a base di colla di fibrina consente un notevole risparmio in termini di sacche di sangue utilizzate” commenta Randelli.</p>
<p>Riduzione delle emorragie, minori rischi per i pazienti e riduzione dei costi sanitari non sono gli unici vantaggi della colla di fibrina, che può inoltre rappresentare un farmaco salvavita nel caso di pazienti che per motivi etici e religiosi non intendono sottoporsi a interventi chirurgici che comportano trasfusioni di sangue.</p>
<p><em>La colla di fibrina</em><br />
Per limitare le perdite ematiche perioperatorie e, di conseguenza, ridurre la morbidità indotta dall’accumulo di sangue o altri fluidi nei tessuti limitrofi alla ferita chirurgica (ritardata guarigione, infezioni, etc.) e la necessità di supporto trasfusionale, è fondamentale accelerare i processi emostatici a livello dei tessuti lesi nel corso dell’intervento chirurgico. Per raggiungere questo obiettivo sono stati realizzati nel tempo sia elettrocoagulatori che moderni bisturi laser. Nel corso degli anni, inoltre, sono stati sviluppati numerosi agenti emostatici naturali o sintetici quali i prodotti a base di collagene, le spugne di gelatine riassorbibili, i composti di cellulosa ossidata e le colle a base di cianacrilato sintetico. Tra questi tipi di prodotti la “colla di fibrina” è stata considerata da molti chirurghi come il prodotto che più si avvicina al “collante” ideale. La “colla di fibrina” è un adesivo composto da un concentrato di fibrinogeno e da soluzioni di trombina. Al momento dell’utilizzo i due componenti vengono miscelati in presenza di ioni calcio, riproducendo così le fasi finali del processo della coagulazione. La colla di fibrina è utilizzata come trattamento di sostegno per facilitare l’emostasi e ridurre le emorragie intra- e post-operatorie negli interventi di chirurgia ortopedica, quali sostituzioni totali dell’anca o sostituzioni totali di ginocchio e negli interventi di chirurgia epatica, quali resezioni epatiche e trapianti parziali di fegato. La preparazioni di colla di fibrina hanno trovato un largo impiego in vari campi della pratica chirurgica dove sono state utilizzate per facilitare l’adesione tessutale, coadiuvare le suture chirurgiche e favorire l’emostasi. La colla di fibrina è priva di tossicità per i tessuti su cui viene applicata, promuove la formazione in pochi secondi di un coagulo ben adeso ai tessuti, è completamente riassorbita in qualche giorno e sembra in grado di stimolare i processi riparativi e la crescita dei tessuti lesi su cui è applicata.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">pubblicato il: 28/05/2010</span></p>
<p><em><strong>Fonte: www.italia-news.it</strong></em></p>
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		<title>Roma &#8211; Battesimo con immersione totale per 120 nuovi testimoni di Geova</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 10:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Assemblee]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 120 i nuovi Testimoni di Geova battezzati ieri per immersione completa in acqua, nella piscina allestita sul prato dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/assemblea-olimpico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2961" title="assemblea olimpico" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/assemblea-olimpico-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>Sono 120 i nuovi Testimoni di Geova battezzati ieri per immersione completa in acqua, nella piscina allestita sul prato dello stadio Olimpico di Roma, sotto gli occhi dei circa venti mila presenti all&#8217;assemblea di distretto.</em></p>
<p>I battezzati sono di un&#8217;età compresa tra 11 e 83 anni: 55 uomini e 65 donne. Il battesimo dei nuovi adepti è avvenuto nell&#8217;ambito della tre giorni, iniziata venerdì nella Capitale, e che questa mattina sarà dedicata alle fondamentali domande sul creatore. Nel pomeriggio, una rappresentazione in costume ambientata nel I secolo racconterà come in passato Dio ha mostrato di essere vicino a quelli che gli sono fedeli. Attualmente in Italia i testimoni di Geova sono oltre 240mila suddivisi in più di tremila congregazioni. Il ciclo delle settantacinque assemblee di distretto che i testimoni di Geova hanno tenuto in Italia, da giugno ad agosto, in venti città, si concluderà domenica 29 agosto a Roma con il programma in lingua dei segni italiani. Sessioni del programma sono state tenute, oltre che in italiano, anche in arabo, cinese, francese, inglese, polacco, portoghese, romeno, russo, singalese, spagnolo, tagalog, tedesco e twi.</p>
<p><em><strong>Fonte: www.iltempo.it</strong></em></p>
<p>&#8212;</p>
<h1><span style="color: #0000ff;">Nuovi battezzati, il più anziano è un latinense</span></h1>
<p><em><a href="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/battesimo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2962" title="battesimo" src="http://www.tdgnews.it/portal/wp-content/uploads/2010/08/battesimo-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Oltre 20.000 testimoni di Geova hanno preso parte all&#8217;assemblea di distretto tenutasi ieri allo stadio Olimpico di Roma.</em></p>
<p>Folta la rappresentanza di pontini. 120 i nuovi battezzati fra cui un latinense. Livio, 83 anni, il più anziano da Latina, che ha detto: «Grazie a Geova, oggi inizio una seconda vita». Oggi è in programma la seconda giornata dedicata alle fondamentali domande sul creatore. Nel pomeriggio, una rappresentazione in costume ambientata nel I secolo racconterà come in passato Dio ha mostrato di essere vicino a quelli che gli sono fedeli. Attualmente in Italia i testimoni di Geova sono oltre 240.000, suddivisi in più di 3.000 congregazioni. Il ciclo delle 75 assemblee di distretto che i testimoni di Geova hanno tenuto in Italia, da giugno ad agosto, in 20 città, si concluderà domenica 29 agosto a Roma con il programma in lingua dei segni italiani. Sessioni del programma sono state tenute, oltre che in italiano, anche in arabo, cinese, francese, inglese, polacco, portoghese, romeno, russo, singalese, spagnolo, tagalog, tedesco e twi.</p>
<p><em><strong>Fonte: www.iltempo.it</strong></em></p>
<img src="http://www.tdgnews.it/portal/?ak_action=api_record_view&id=2960&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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