Per l’immediata diffusione
25 giugno 2010
Due sono in prigione da settimane con la falsa accusa di furto con scasso
LOBNYA, Russia – Dopo più di sei settimane che due donne Testimoni di Geova sono state arrestate mentre predicavano, esse sono tuttora detenute in carcere con la falsa accusa di aver svaligiato delle abitazioni nella zona di Mosca. Non è stato possibile ottenere il loro rilascio, nonostante lo sforzo intenso portato avanti dai loro avvocati e dalla loro comunità religiosa.
Il 7 maggio 2010, Maria Zubko e Anna Melkonyan, Testimoni di Geova che frequentano una congregazione locale, stavano partecipando al loro consueto ministero pubblico. La polizia le ha arrestate mentre stavano parlando di religione con i residenti di un condominio. Sono state accusate di aver commesso alcuni furti che hanno avuto luogo recentemente a Lobnya. Nonostante la politica ufficiale di ridurre al minimo le detenzioni preprocessuali, entrambe le donne che hanno una buona reputazione e senza precedenti condanne, sono rimaste in carcere sulla base di prove indiziarie. E malgrado siano riuscite a dimostrare che non erano coinvolte nel reato, i loro nomi e le loro foto sono state diffuse dalla televisione nazionale che le ha identificate come delinquenti.
L’avvocato Dmitriy Kolobov ha riportato: “Un’indagine preliminare sul procedimento penale indica che le autorità di Lobnya non l’hanno affrontato con il chiaro obiettivo di perseguire la giustizia; invece è prevalso un preciso pregiudizio. Per esempio, l’investigatore non riconosce nemmeno che le donne abbiano un alibi solido e credibile. Quindi stiamo ora decidendo se presentare una denuncia penale contro gli agenti delle forze dell’ordine per falsificazione delle prove”.
Contatti:
Russia: Grigory Martynov, telefono +7 812 702 26 91
Belgio: Associazione Europea dei Cristiani Testimoni di Geova, telefono +32 2 782 00 15
USA: JR Brown, telefono +1 718 560 5600
Fonte: JW Media
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