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Saturday, 4 September 2010

NAPOLI (17 luglio) – In 30mila hanno sfidato l’afa oggi a Napoli, nello stadio San Paolo per assistere alla cerimonia di battesimo dei nuovi Testimoni di Geova in occasione dell’annuale Assemblea di distretto. La manifestazione, iniziata ieri e che si concluderà domani, ha vissuto oggi il suo momento culmine: il battesimo.

Una cerimonia a cui amici, parenti e ‘fratelli di congregazione’ non sono voluti mancare nonostante il grande caldo che oggi, secondo i metereologi, ha toccato le punte massime.

Armati di colorati ombrellini, cappelli dalle ampie falde e muniti di bottiglie d’acqua con cui bagnarsi, gli adepti hanno assistito alla cerimonia.

Circa 180 i neo battezzati che, aiutati da personale delle congregazioni, sono stati completamente immersi nelle due piscine allestite sulla pista. Ad essere battezzati, a gruppi di quattro, cinque alla volta, prima gli uomini, rigorosamente in pantaloncini e maglietta, e successivamente le donne.

Al battesimo, anziani, adulti e anche bambini. Il più giovane, è stato Giuseppe, nove anni, che si è battezzato con il fratello adolescente Vittorio. A sfidare il grande caldo, non solo i battezzandi e le loro famiglie, ma anche tutto il personale dell’organizzazione e il personale sanitario che hanno seguito le operazioni di immersione a bordo piscine per garantirne il corretto svolgimento.

Fonte: www.ilmattino.it
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Napoli: Assemblea dei Testimoni di Geova

di Rosanna Borzillo
Si incontrano ovunque con la loro rivista tascabile «La Torre di guardia»: 40 milioni di copie circa, in 181 lingue. Sono insistenti: è un po’ il loro stile, che li porta a citofonare la domenica mattina nel nome di una verità che vogliono diffondere a tutti i costi.

A Napoli il termometro segna quaranta gradi ma i testimoni di Geova non si lasciano scoraggiare: arrivano anche dal Molise e dalle varie zone della Campania. Secondo gli organizzatori ieri erano in 25mila, ma oggi e domani si toccheranno punte di 30mila. Per loro il Comune istituisce uno specifico dispositivo di traffico nella zona adiacente lo stadio San Paolo che ospita il maxiraduno, come già accadde nel 1998.

Le due curve dello stadio sono piene. Gente di tutte le età: bambini, giovani, famiglie intere si riparano con gli ombrellini colorati, cercano refrigerio bevendo acqua, ma resistono pur di partecipare all’assemblea. Dalle 9.20 di ieri mattina sono arrivati con 300 bus e auto private per rispondere alla chiamata «Rimaniamo vicini a Geova»: il tema che diventa anche un imperativo. Fanno da sfondo i grandi gazebo bianchi allestiti sulla pista ciclabile dello stadio San Paolo di Fuorigrotta.

La chiamata non è solo per addetti ai lavori: si spera di sensibilizzare anche i più restii, magari incuriosendoli. Forse oggi il battesimo per immersione, l’evento più atteso della mattinata, richiamerà gli scettici. La forma di comunicazione scelta alterna testimonianze con rappresentazioni sceniche. Al centro della tematica del primo giorno il dialogo: tra moglie e marito, tra figli e genitori, in quanto – recita il tema della relazione – «Il dialogo aiuta le famiglie a rimanere vicine a Geova».

Sul palco si avvicendano uomini e donne comuni: improvvisandosi «attori», con episodi di vita vissuta cercano di trovare soluzioni al dramma della incomunicabilità, ai difficili rapporti tra generazioni. C’è una risposta per tutto e per tutti. Alla luce della Bibbia, che «dà un senso alla vita, promuove forti vincoli familiari e aiuta le persone a divenire cittadini onesti e produttivi». Nel pomeriggio al centro è la scienza perché attraverso la scienza si può dimostrare l’esistenza di Dio.

In mattinata aveva aperto i lavori il presidente Marco Tatta. Domani sarà la rappresentazione in costume la modalità scelta per comunicare un messaggio: il I secolo, la fuga dei cristiani da Gerusalemme. In scena il desiderio di Dio di liberare quelli che gli sono vicini. E la lotta inevitabile tra il bene ed il male che porterà alla vittoria del bene e alla eliminazione da parte di Dio della malvagità dalla terra.

Fonte: www.ilmattino.it
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Il “S. Paolo” pronto ad accogliere i Testimoni di Geova

Saranno circa 700 i delegati cavesi che parteciperanno da venerdì 16 a domenica 18 luglio, allo stadio “S. Paolo” di Napoli, all’assemblea di distretto 2010 dei Testimoni di Geova. Un appuntamento che servirà da stimolo per chi è già credente e desidera accrescere la propria spiritualità. Ecco il programma della “tre giorni”…

In una società in cui figure autorevoli ed influenti in ambito accademico e mediatico escludono o screditano l’idea che Dio esista, i Testimoni di Geova affermano l’importanza di credere in Dio, incoraggiando tutti a consolidare il proprio legame con lui. Nel corso della loro assemblea di distretto del 2010, “Rimaniamo vicini a Geova”, i Testimoni affronteranno questa tematica sotto una luce interessante: sarà un fervido appello rivolto ai fedeli ed un’attenta analisi di fede e ragione.

L’assemblea, che inizierà venerdì 16 luglio e si terrà presso lo Stadio “S. Paolo” di Napoli, è stata concepita affinché serva da stimolo per chi è già credente e desidera accrescere la propria spiritualità. Il programma prevede comunque degli spazi durante i quali verranno presi in esame in modo rispettoso i diversi atteggiamenti che i non credenti assumono nei confronti di Dio e le idee errate che impediscono a molti di stringere un’intima amicizia con lui. I Testimoni sono convinti che la lettura attenta di alcuni brani della Bibbia possa rivelare molti particolari della personalità di Dio, oltre a mostrare il modo in cui gli esseri umani possono avvicinarsi ad un Dio che non si vede.

Durante la sessione mattutina del venerdì verrà pronunciato il discorso chiave “In che modo Geova si accosta a noi”. Venerdì pomeriggio gran parte del programma metterà in risalto che, avendo una relazione con Dio, tutti in famiglia possono contribuire a migliorare il dialogo. La sessione si concluderà con una spiegazione del perché la fede in Dio si deve fondare su prove concrete e sulla ragione; in particolare verranno analizzate attentamente le prove a sostegno di quanto viene affermato nella Bibbia in Romani 1:20.

Il programma di sabato 17 luglio metterà in risalto cosa si può fare per proteggere la propria spiritualità e la propria relazione con Dio. Questo verrà messo in evidenza in modo particolare sabato mattina, quando persone di questa zona, che hanno studiato nei particolari questi ed altri soggetti biblici, simboleggeranno pubblicamente la loro dedicazione a Dio nel corso della cerimonia del battesimo. L’ordinazione dei nuovi ministri includerà una trattazione basata su Galati 4:9.

Domenica mattina, 18 luglio, ci sarà una serie di discorsi che presenterà una brillante trattazione di 8 aspetti della meravigliosa personalità di Dio rivelati nelle Scritture. Il discorso pubblico “Come possiamo avvicinarci a Dio?” prenderà in esame diverse domande, quali: Dio esiste? In caso affermativo, egli ha comunicato con l’umanità? In che modo? Nel pomeriggio si assisterà ad un momento molto atteso, una rappresentazione in costume, ambientata nel I secolo, che si incentrerà sul desiderio di Dio di liberare quelli che gli sono vicini quando eliminerà la malvagità dalla terra.

I Testimoni di Geova invitano tutti ad assistere ed a saperne di più su questi argomenti. Il programma inizierà tutti e tre i giorni alle ore 9.20. L’ingresso è libero e non si effettueranno collette.

Fonte: www.arechi.it

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