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14 luglio 2010
Un’ondata di molestie scatenata in Russia sfocia in drammatiche conseguenze
NARTKALA, Cabardino-Balcaria – Alcuni assalitori mascherati non identificati hanno picchiato i custodi all’interno di un luogo di culto e, dopo che questi hanno perso conoscenza, gli intrusi hanno versato dieci litri di liquido infiammabile e hanno dato fuoco all’edificio. Fortunatamente uno dei custodi ha ripreso conoscenza, ha premuto l’allarme per avvisare un istituto di vigilanza ed ha spento le fiamme con un estintore. L’incidente è avvenuto la mattina dell’8 giugno 2010.
Al suo arrivo, il personale di sicurezza ha chiamato il Ministero delle Situazioni d’Emergenza, un’ambulanza e la polizia. I custodi hanno subìto lesioni gravi e sono stati ricoverati in ospedale.
Il luogo di culto, che si trova in una via centrale della città e che ha una capienza di 500 posti a sedere, serve come luogo di adunanza religiosa alle quattro comunità locali dei Testimoni di Geova. Anche se i Testimoni mantengono rapporti amichevoli con i vicini, l’edificio è stato spesso oggetto di vandalismo da parte di persone non identificate che hanno lasciato scritte filo-fasciste sui muri. I custodi riferiscono che di recente dei veicoli sospetti erano stati parcheggiati accanto al fabbricato, con persone che dal loro interno osservavano attentamente l’edificio.
Dalla sentenza della Corte Suprema russa dell’8 Dicembre 2009 nella causa contro la Comunità Religiosa Locale di Taganrog, in Russia ci sono stati circa 300 episodi documentati di maltrattamenti e molestie contro i Testimoni di Geova.
Contatti:
In Russia: Martynov Grigoriy, tel. +7 812 702 2691
Negli USA: Brown JR., tel. +1 718 560 5600
Fonte: JW Media
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